Raffadali piazza Progresso

Anno 1940

Palazzo Molino Pedalino
FAMIGLIA, TRADIZIONE E AMORE PER IL LAVORO

MOLINO PEDALINO

LA NOSTRA STORIA

Una tradizione che si tramanda da generazioni

CHI SIAMO

Nei primi anni del 1900, il Raffadalese Francesco Pedalino intraprende, non con poche difficoltà, l’attività di mugnaio, avviando un molino a pietra.

Lo stesso in seguito, con l’aiuto dei figli : Domenico, Salvatore e Carlo, decide di ingrandire l’attività e di stare al passo con i tempi, passando dalla molitura a pietra a quella a cilindri.

Anno 1969, venuto a mancare uno dei tre fratelli, Carlo, l'attività chiude.

Passano dieci anni e i figli di Carlo, Francesco e Giuseppe, diventati grandi, decidono di riprendere e continuare la tradizione dell'arte molitoria tramandata dal nonno.

I fratelli, oramai ben avviati e sostenuti dalla madre Giovanna, conducono l'azienda per ben sedici anni.

Alla prematura scomparsa di Francesco, il molino è gestito esclusivamente da Giuseppe, che ne modifica l'assetto: aggiunge un moderno sistema di molitura a pietra e seleziona le migliori materie prime del territorio locale, prediligendo la vendita al dettaglio.

L'attività continua con lo stesso, aiutato dal figlio Carlo cui, nutrendo fin da bambino una grande passione per l'arte bianca, offre all'azienda una ventata di modernità.

Questa è la nostra storia!

Ad oggi abbiamo grandi progetti in serbo, ma questa è un'altra storia..

COSA FACCIAMO

Il molino Pedalino "San Giuseppe" sito a Raffadali (AG) è un'azienda specializzata, da oltre 100 anni, nella produzione di farine artigianali mediante la molitura a cilindri e a pietra. Le farine e le semole di nostra produzione hanno origine da agricoltura locale o da aziende che certificano il biologico. Provengono invece dalla Toscana, Lazio e Piemonte, i cereali che la nostra terra non produce, il tutto con tracciabilità e certificazione biologica. Nella nostra attività effettuiamo anche la molitura dei cereali privi di glutine, questi prodotti sono comunque  sconsigliati ai celiaci in quanto potrebbero contenere tracce di glutine e microrganismi derivati dalla molitura di altri farinacei.

MOLITURA A CILINDRI E A PIETRA

I nostri sistemi di molitura

A CILINDRI

Il processo di molitura inizia con una pre-pulitura del grano, che viene immagazzinato nei vari silos.

Il grano viene quindi sottoposto ad una prima pulitura attraverso vari macchinari come lo spazzola-grano, spietratore, svecciatoio e, infine, la macchina bagna grano che corregge e garantisce la giusta umidità per facilitare il successivo procedimento di separazione della crusca dalla semola.

Nella sala di macinazione ci sono le macine (laminatoi) che trasformano il frumento in farina disposte in un’unica fila. Ognuna di esse riceve il macinato della macchina precedente. La prima operazione è quella di rottura. Il frumento proveniente dal silos entra nella prima macchina, dove viene "rotto" da due cilindri d’acciaio solcati da righe, che ruotano in senso contrario.

Il macinato cade su un setaccio oscillante che trattiene i frammenti più grossi e fa passare quelli più piccoli, costituiti da farina grossolana mescolata a crusca: questa operazione si chiama abburattamento (cioè setacciatura). Poi il procedimento si ripete nelle altre macchine, dove i cilindri sono sempre più ravvicinati e i setacci più fitti.La lavorazione si conclude con l'operazione di rimacina. Il prodotto delle operazioni precedenti è avviato alla "rimacina", cioè alle macchine con rulli perfettamente cilindrici e molto ravvicinati: si ottiene così la semola rimacinata. Nel magazzino vengono conservati i sacchi di farina in attesa della vendita.

A PIETRA

Questo tipo di molitura, grazie al giro lento delle pietre, permette di mantenere bassa la temperatura, facendo si che la farina non corra alcun rischio di surriscaldamento, preservando al meglio le qualità nutrizionali ed organolettiche. La farina ottenuta tramite questa lavorazione, ricorda profumi e sapori di una volta, soprattutto grazie all’utilizzo dei ritrovati grani antichi siciliani.